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Il gatto di Maometto: storia vera o leggenda?

Elsa Villa
Elsa Villa
2025-03-09 14:01:24
Numero di risposte: 12
La vita del profeta è ricca di aneddoti, gli hadith, che fanno parte della Sunna, la seconda fonte della legge islamica dopo il Corano. Uno di questi aneddoti riguarda la sua gatta, Muezza, che dormiva beata sulla manica della sua veste più bella, che voleva indossare per recarsi alla preghiera. Altri aneddoti raccontano come Muezza accompagnasse Maometto in occasione dei sermoni e come una volta gli salvò la vita, uccidendo un serpente.
Priamo Rinaldi
Priamo Rinaldi
2025-03-09 03:15:43
Numero di risposte: 15
Una leggenda narra che egli avesse una gatta, Muezza. Un giorno questa micia stava dormendo placidamente accoccolata su una falda del mantello del suo padrone quando la campana suonò l’ora della preghiera. Maometto rimase per un po’ indeciso sul da farsi, in quanto non voleva svegliare Muezza, poi prese un coltello e taglio l’angolo del mantello dove la gatta dormiva. Quando fece ritorno Muezza era sveglia e gli andò incontro facendogli un inchino in segno di ringraziamento e il Profeta fu talmente lieto di questa accoglienza che elargì dei doni a lei e a tutti i gatti a venire.
Carmine Bellini
Carmine Bellini
2025-03-08 00:08:09
Numero di risposte: 14
Secondo la leggenda, fu proprio un gatto a salvare dal morso di un serpente il profeta Maometto.
Artemide Esposito
Artemide Esposito
2025-03-07 17:31:30
Numero di risposte: 11
La vita del fondatore dell’Islam è oggetto di migliaia di aneddoti, gli hadith, che sono parte integrante della Sunna, la seconda fonte della legge islamica dopo il Corano. In uno di questi racconti il Profeta, udito il muezzin che invita alla preghiera, si alza per prepararsi e s’accorge che su una manica della sua veste Muezza sta dormendo felice. Al ritorno dalla preghiera, Muezza è sveglia e, con una profonda riverenza, ringrazia Maometto di non averla disturbata. Commosso, il Profeta la carezza tre volte lungo la schiena: ed è così, secondo la leggenda, che sono nate le striature sul mantello dei gatti. Non solo: quella carezza di Maometto donò a Muezza, e a tutti i gatti che sarebbero venuti dopo di lei, il potere di atterrare sempre sulle quattro zampe, da qualunque altezza cadessero, le proverbiali sette (o nove) vite, nonché un posto in Paradiso. Altri hadith raccontano come Maometto pronunciasse spesso i suoi sermoni con Muezza accoccolata in grembo, e come non avesse problemi a bere e a fare le abluzioni utilizzando la stessa acqua bevuta da Muezza. In un’altra occasione ancora, il Profeta era immerso nella preghiera al punto di non accorgersi di un serpente velenoso che si stava avvicinando: la gatta, senza neppure disturbarlo, uccise il serpente e gli salvò la vita.
Renzo Pagano
Renzo Pagano
2025-03-07 07:37:49
Numero di risposte: 12
Questa tuttavia resta una leggenda ed è considerata una storia inventata senza fonti sui testi sacri. Muezza, secondo la leggenda, è stata la gatta appartenuta a Maometto.
Giorgio Vitali
Giorgio Vitali
2025-03-07 07:31:15
Numero di risposte: 22
Secondo la tradizione islamica, Maometto aveva una gatta chiamata Muezza e si racconta che, un giorno, questa lo abbia salvato da un serpente velenoso. Si dice, quindi, che fu proprio il profeta islamico a lasciare un segno a forma di M sulla fronte dei gatti, in onore della profonda amicizia con Muezza.