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Gatto sofferente: quali segnali?

Bernardo De Santis
Bernardo De Santis
2025-03-09 03:48:19
Numero di risposte: 11
I gatti malati tendono a nascondersi oppure a dormire molto più del solito. Per stabilire se il vostro gatto non sta bene è importante conoscere manifestazioni e sintomi del suo malessere. Se il vostro micio non manifesta altri segni di malattia come vomito, diarrea, perdita di appetito o evidenti rigonfiamenti, tenetelo semplicemente sotto controllo. Se è letargico o non ha energie potrebbe avere febbre, difficoltà respiratorie o stare male. Se vi sembra insolitamente stanco e perde interesse nei giochi o nelle attività quotidiane, potrebbe essere sintomo di denutrizione o malattia. Un gatto malato generalmente non ha l’energia per prendersi cura del proprio pelo e solitamente un pelo inizialmente lucido e curato diventa via via opaco, arruffato e trascurato. Anche se le cause della perdita abbondante di pelo e dei cambiamenti nell’igiene personale possano essere attribuite a stress, in realtà il gatto potrebbe veramente essere malato.
Rosita Marini
Rosita Marini
2025-03-09 00:07:12
Numero di risposte: 13
Occhio spento, meno vivido e spesso semichiuso, come se il gatto avesse sonno. Terza palpebra prominente. Muso contratto e non rilassato. Orecchie abbassate di lato, portate più separate tra di loro. Vibrisse (baffi) dritte e tese, quando invece di solito sono ricurve verso il basso e rilassate. Testa portata verso il basso, mentre di solito è dritta ed alta sulle spalle. Mantello paco, spento e poco curato. Dorme più del dovuto. Fa più fusa del normale: le fusa hanno azione calmante, quindi può essere che un gatto che stia male ne faccia di più per automedicarsi. Si nasconde o si isola. Lecca il muso e labbra con insistenza. Mangia di meno o non è interessato nemmeno al cibo più goloso. Fa fatica ad alzarsi, a saltare o a entrare nella lettiera. Gioca meno e interagisce poco anche se stimolato. Respira in modo affannato. Sembra nervoso e reattivo per tutto. Vocalizza più del dovuto e con voce diversa. Defeca o urina fuori dalla lettiera. Mostra aggressività se ci si avvicina o prova ad accarezzarlo. Non si toletta, non fa il grooming quotidiano. Cerca conforto da parte del pet mate con vocalizzi o testatine.
Italo Pellegrini
Italo Pellegrini
2025-03-08 18:58:06
Numero di risposte: 14
Se quindi il gatto è abituato alla compagnia del padrone, si comporterà in modo tale da dimostrare affetto, come per esempio fare le feste strusciandosi e miagolando quando il padrone rientra a casa. Se notiamo un cambiamento in questi comportamenti, e ci accorgiamo che il gatto sta troppo sulle sue, è il caso di iniziare a interrogarsi sul motivo. Come noi umani quando non ci sentiamo bene fisicamente, infatti, anche il gatto può avvertire uno scarso senso di fame, proprio perché possono essere percepiti dolori o malessere. Se osservi che il tuo gatto consuma molta acqua è un segnale da non sottovalutare e che può indicare un’eccessiva disidratazione dovuta a diverse possibili cause. Osserva anche ogni quanto il gatto si scarica, un’eccessiva stitichezza può essere la spia di un possibile problema di salute. Se osservi che il suo pelo appare trascurato, sporco e poco lucente, è il caso di tenere l’animale sotto controllo, può essere il segnale di un possibile malessere.
Claudia Rizzo
Claudia Rizzo
2025-03-07 15:34:00
Numero di risposte: 13
inappetenza, dimagrimento, scarsa cura del mantello, vomito, abbattimento, letargia, mucose pallide sono tutti segnali molto allarmanti. Il dolore è spesso difficile da riconoscere nei gatti a causa del loro comportamento singolare. La Feline Grimace Scale è una scala del dolore che si usa per poter “quantificare” il grado di sofferenza da alcuni atteggiamenti del gatto come: posizione delle orecchie, posizione degli occhi, tensione del muso, posizione delle vibrisse e posizione della testa. Ponete molta attenzione ai cambiamenti: il gatto domestico è un animale abitudinario, quindi se notate degli atteggiamenti “strani” è probabile che stia manifestando del malessere. In particolare: non corre più quando gli date il cibo, è disinteressato al cibo anche il più appetitoso, resta accucciato a dormire più del solito, è restio a giocare ed interagire con voi o con l’ambiente circostante, è più aggressivo o più docile, cerca un contatto quasi morboso e vocalizza in modo anomalo. In questi casi è doveroso vedere se il nostro micio espleta le sue funzioni fisiologiche per capire il grado di sofferenza e quanto la situazione sia grave. Fate attenzione a: le feci, le urine, quanta acqua beve e quanto cibo mangia. Lo stato del pelo, se notate del dimagrimento, se notate la zona perianale imbrattata di feci, se notate le pupille dilatate o strette, se le orecchie e le gengive hanno un colorito roseo, oppure biancastro o tendente al giallo, se lo sentite freddo soprattutto alle zampe, se pizzicando la pelle sul collo resta la forma o torna in posizione e se il respiro è affannoso e a bocca aperta.
Elisabetta Ruggiero
Elisabetta Ruggiero
2025-03-07 12:53:27
Numero di risposte: 17
Un gatto che non sta bene tende a: Nascondersi e isolarsi. È letargico e pigro. È meno reattivo agli stimoli.
Ermes Costa
Ermes Costa
2025-03-07 03:02:49
Numero di risposte: 8
Il gatto quando sta male, infatti, non si comporta come noi, ma anzi tende a nascondersi. Se è vero infatti che i gatti sono animali indipendenti e talvolta non troppo socievoli, interagiscono però molto con le persone con cui vivono, cercandoli per le coccole, salutandoli al ritorno a casa, facendo le fusa. Se notate che tutto questo viene a mancare, probabilmente il gatto non si è solo nascosto per dormire in pace, ma c’è qualcosa che non va: trovatelo e prestategli tutta la vostra attenzione per capire quale possa essere il problema. Altro segnale di malessere molto importante e da non sottovalutare è il cambiamento di appetito. Se notiamo invece che l’animale presenta un forte calo di appetito, così come per noi umani, è un chiaro segnale che il gatto si sente poco bene. Se dovessimo notare invece che il suo pelo risulta meno lucente del solito, oppure in disordine, tutto scompigliato, o addirittura sporco, questi sono tutti segnali che l’animale non si sta prendendo cura di sé da qualche giorno e che quindi molto probabilmente non sta bene. Se invece dovessimo notare un certo affanno nella respirazione dell’animale, senza che ci siano motivazioni direttamente collegabili con questo stato, questo potrebbe essere un segnale di allarme. Dobbiamo però fare attenzione se, oltre a dormire a lungo, l’animale quando si sveglia non risulta essere attivo e vigile come di consueto, ma molto affaticato, pigro o addirittura intontito. Gengive che tendono al giallo, al rosso o allo scuro, naso asciutto, stitichezza o diarrea, vomito troppo frequente, disturbi del movimento, occhi e orecchie sporchi sono tutti segnali di malessere.
Lidia De luca
Lidia De luca
2025-03-06 23:03:52
Numero di risposte: 15
Ci sono poi dei segnali e dei sintomi decisamente più importanti che devono metterci in allerta. Anche il cambiamento di comportamento deve essere tenuto in considerazione come segnale di una possibile malattia. I segnali che a volte il proprietario lascia un po’ correre e che invece sono i primi sintomi che il gatto non sta bene, stanno sicuramente nel cambiamento del comportamento, come l’andarsi a nascondere. Altre sintomatologie riguardano l’appetito: un gatto che non mangia abbastanza, che mangia meno di quanto è abituato a fare; un gatto che mangia e rigetta oppure se inizia a bere veramente tanto. Un gatto che dorme troppo, che anche quando si sveglia comunque non è particolarmente reattivo particolarmente vigile è un segnale. Il naso asciutto o le orecchie molto calde, sono due segnali che possono farci venire il dubbio che il gatto abbia la febbre.